Vivere la casa con stile

“M” come mise en place

Mise en place ovvero lo stile in cui verrà apparecchiata la tavola.
Ci sono differenti modi in cui si può apparecchiare una tavola, con la tovaglia, con tovagliette dette all’americana che possono essere molto diverse per forma (rettangolari, tonde o ovali) e materiale (cotone, lino, rattan, bambù, plastica e altro) o, infine, con i runner, rettangoli di stoffa che apparecchiano due coperti uno di fronte all’altro.

A parte la biancheria da tavola, la mise en place comprende anche la scelta del vasellame e delle stoviglie (brocche, piatti, sottopiatti e recipienti vari) che vogliamo disporre e che saranno abbinati al tovagliato scelto e che potranno essere tutti in un solo materiale (porcellana, vetro o altro) oppure misti (sottopiatti in argento o in vetro e piatti in ceramica). I bicchieri (non più di tre, acqua, vino rosso e vino bianco o spumante), le posate e, non ultimo, tutto quello che è previsto possa servire in tavola (ménage) e un decoro come un centro tavola o qualche candela.

Il risultato dovrà essere gradevole al colpo d’occhio e i vari elementi dovranno armonizzare tra loro per colore e forme. L’ospite deve avere la sensazione di osservare un quadro, qualunque sia il tipo di mise en place, da quella più formale a quella più semplice.

Se invece volete sapere come si apparecchia cliccate qui.

Foto di copertina: mise en place con servizio di piatti Mythos di Josef Hoffmann prodotto da Augarten

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