Vivere la casa con stile

Le declinazioni del relax

La sagoma ricorda le ali spiegate di un gabbiano. E’ l’elegante chaise longue a dondolo Bird (foto sopra). Nata, nel 1991, dal genio del designer Tom Dixon e prodotta da Cappellini. Struttura in conglomerato di legno, massello di abete e metallo. L’imbottitura è in poliuretano espanso e rivestimento sfoderabile.  €2.500

Con un nome così Lazy non può che essere un invito al relax e al dolce far niente, magari con un libro in mano. Poltrona e pouf nate dalla matita del designer Michele Menscardi per Calligaris. Linea sinuosa e ampia e avvolgente seduta resa ancora più confortevole dai cuscini in misto piuma che la completano. Base in legno di frassino nella finitura smoke, rivestita in pelle Emotion colore antique/marsala, cuscini del sedile e dello schienale sfoderabili. Il comodo ed elegante pouf completa la seduta. Poltrona € 1.992 – pouf € 521.

Lazy Calligaris

La sua forma ricorda l’arte dell’origami, è la seduta Toa della francese Ligne Roset. L’obiettivo era quello di realizzare un oggetto eterno, comodo che invitasse a sedersi. Sfida riuscita dunque per il designer Rémi Bouhaniche che l’ha pensata e realizzata, in modo assolutamente empirico, partendo da un modellino. La base leggera, simile ad un’ossatura, è in frassino di massello che si avvita ad un corpo imbottito in tessuto. Il poggiapiedi regala maggiore comfort e relax.
Poltrona da € 1985 – pouf da € 667.

z toa ligne roset

E poi lei, icona storica tra le sedute la Eames Lounge Chair & Ottoman progettati nel 1956 da Charles & Ray Eames. Prodotta dalla svizzera Vitra le scocche del sedile e dello schienale sono in legno multistrato curvato, impiallacciatura a vista in ciliegio, palissandro santos o noce con finitura pigmentata di nero. Cuscini imbottiti rimovibili e rivestimento in pelle Premium o Grand. Se siete di passaggio a New York, la trovate nella collezione permanente del MoMA. Louge Chair da € 3.948 (+ iva) e Ottoman da €1.387 (+ iva)

charles eames vitra

 

Il sapore del relax

Solitamente si parla di “vini da meditazione” per identificare vini passiti e liquorosi, difficilmente abbinabili ad un piatto. Vezzo del mondo del vino è che si debba sempre abbinare qualcosa e quindi almeno un'attività intellettiva: la meditazione. Come se facendo Yoga si potesse sorseggiare calici di vino. Pensiamo quindi, da assaporare su una meravigliosa chaise longue, ad un vino che sia puro piacere. Il nostro suggerimento va per un vino dolce molto equilibrato prodotto dalla Montelvini di Venegazzù. Il nome, Luna Storta, deriva dalla tradizione diffusa sulle colline trevigiane di imbottigliare i vini dolci con luna calante, per favorire una più lenta fermentazione. Viene prodotto con i vitigni tipici del territorio i cui grappoli, una volta raccolti, vengono fatti riposare su dei graticci fino a gennaio. Qui per effetto dalla disidratazione gli acini raggiungono un'elevata concentrazione zuccherina che può arrivare anche al 40%; in pratica da 100 chili di uva fresca, si possono ottenere circa 60 chili di uva appassita e non più di 25-30 litri di vino. Dopo la pigiatura, la fermentazione è molto lenta e lunga, data l’elevata concentrazione zuccherina del mosto ottenuto. Il vino passito così ottenuto risulta di uno spiccato colore giallo dorato intenso. Il profumo spazia da note tipicamente esotiche che ricordano l’ananas, alla frutta secca fino ad arrivare al miele. Al palato risulta dolce, leggermente tannico, robusto, corposo e piacevolmente caldo. Si abbina alla pasticceria secca o ai formaggi erborinati. Oppure si può gustare da solo, ascoltando musica, leggendo un libro, guardando un film. O, se proprio si vuole, meditando.

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