Vivere la casa con stile

“F” come forchetta

Recita l’autorevole dizionario Treccani “Utensile da tavola e da cucina, che serve per infilzare la carne o altri cibi solidi, tenerli fermi mentre si tagliano, e portarli alla bocca; è formato da un manico terminante a un estremo con 2, 3, 4 denti o rebbî (sempre 4 nel suo uso come posata), disposti a pettine”.

STORIA. La prima testimonianza dell’utilizzo in pubblico di una forchetta arriva dal tardo medioevo, fino ad allora il cibo si portava alla bocca con le mani,  dalla città di Venezia dove Teodora principessa bizantina sposa del doge Domenico Selvo, la esibì nel corso di un banchetto. Se la forchetta era semisconosciuta, non lo era per forchette e forchettoni di servizio che servivano per la lavorazione del cibo o per trattenere le carni durante il taglio. Comunque l’abitudine di usare le dita per afferrare il cibo continuò a lungo e solo nel Rinascimento diventò più frequente l’utilizzo, ma solo alle tavole dei grandi signori.

E’ sotto il regno di Ferdinando IV di Borbone, intorno al 1770 circa, l’invenzione della forchetta più simile a quella che utilizziamo oggi. Corta e con quattro rebbi, opera del ciambellano di corte Gennaro Spadaccini.

TIPOLOGIE
Le forchette si dividono in tre tipi, in base alla loro funzione.

Da tavola e rientrano quella:
da pasto con quattro rebbi
da antipasto con tre rebbi larghi
da pesce abbinata al relativo coltello
da dolce con tre rebbi, più piccola di quella da antipasto
da frutta
da fonduta con il manico lungo e due soli rebbi
forchettina per le lumache
forchetta da crostacei (esattore), lunga con rebbi molto corti e curvi. Si usa per svuotare le chele e i segmenti delle gambe di granchi, granceole, aragoste e astici.

Da servizio, più grande rispetto a quella da tavola. E rientrano quella:
grande con tre rebbi
per servire la pasta
per servire l’insalata abbinata al cucchiaio apposito
forchettone per l’arrosto, con due rebbi molto lunghi e robusti
per i sott’aceti, piccola e con due soli rebbi

Da cucina
forchettone
pinza per gli spaghetti

MATERIALE. Le forchette sono prevalentemente di acciaio inossidabile, ma esistono anche in altri materiali: argento, alpacca, con manico d’osso, ottone, legno e in plastica.

CURIOSITA’. Le forchette parlanti di Bruno Munari. Curiosa e divertente divagazione sulla funzione della “forchetta” a opera dell’eclettico designer che si è divertito a spiegarle in un video

La forchetta nella foto in alto è di Christofle in metallo argentato della collezione Jardin D’Eden designed by Marcel Wanders.

Leave A Comment

Your email address will not be published.