Vivere la casa con stile

E’ casa tua e decidi tu

Da oggi è possibile ristrutturare casa propria in modo più semplice, rapido ed economico. Grazie alle nuove norme introdotte dal decreto legge “Sblocca Italia” per il rilancio del settore edilizio, tutti i cittadini potranno godere di importanti benefici in caso di intervento di frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari, purché senza alterazione di parti strutturali e soprattutto per i classici lavori di ristrutturazione dell’abitazione.

Oltre a tutti i vantaggi fiscali quindi si aggiungono una serie di provvedimenti che snelliscono la parte burocratica e semplificano la vita di chi volesse intraprendere dei lavori di ristrutturazione nella propria casa. Unire due unità immobiliari adiacenti, anche se non sullo stesso piano o dividere un alloggio grande in due più piccoli, sarà possibile semplicemente presentando per via telematica al comune competente la cosiddetta C.I.L. ( comunicazione inizio lavori asseverata da un tecnico abilitato). Da quel momento si potrà partire con gli interventi, sempre che non interessino le parti strutturali, senza attendere il vecchio “permesso di costruire”.

Anche i documenti da presentare si riducono, oltre alla C.I.L. si dovrà allegare l’elaborato del progetto e i dati che identificano l’impresa che farà i lavori. Infine sparisce l’obbligo di presentazione da parte dei cittadini degli atti di aggiornamento catastale. Sarà infatti il comune a presentare tutto al catasto dopo aver ricevuto la comunicazione di fine lavori dal cittadino. I costi sostenuti dai cittadini saranno inferiori rispetto al passato perché direttamente connessi al cosiddetto  carico urbanistico. In pratica, dovranno essere pagati solo nel caso in cui le trasformazioni effettuate determinano un aumento della superficie calpestabile dell’appartamento che genera un’erogazione maggiore di servizi da parte dell’amministrazione comunale ( es. più acqua o più fognature).

La quantificazione sarà comunque solo rispetto alle opere di urbanizzazione e non al costo di costruzione. Ogni comune applica tariffe diverse secondo tabelle parametriche deliberate dall’amministrazione. Per le semplici opere di ristrutturazione interna di un appartamento, inclusi i soppalchi abitabili, a patto che non venga modificata la volumetria, il cittadino potrà dare inizio ai lavori senza alcun titolo abilitativo.

Campagna Decidi tu

 

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