Vivere la casa con stile

“D” come decanter

Il decanter è un recipiente in vetro o cristallo dedito alla decantazione del vino o di altre bevande alcoliche. Grazie alla sua particolare forma, leggermente strozzata al collo e più larga alla base, permette al vino (una volta versato) di ossigenarsi e di sviluppare il suo migliore bouquet aromatico.

TUTTO QUELLO CHE DOVETE SAPERE SULL’USO DEL DECANTER (fonte Riedel)

Due sono le ragioni per le quali si decanta il vino:
1. Si decantano i vini di lungo invecchiamento per separarli dal sedimento presente nella bottiglia;

2. Si decantano i vini novelli per favorire l’ossigenazione, estrarre più complessità organolettica, permettendo al bouquet aromatico di esprimersi pienamente e più velocemente.

  • Per apprezzare al meglio un vino novello (da non confondere con vino nuovo) di età non superiore a dieci anni, bianco o rosso, è opportuno provvedere alla stappatura dalle otto alle dodici ore prima della consumazione, per aerare il vino. In alternativa, lo si può decantare per accelerare il processo di ossigenazione.
  • L’elemento che preserva maggiormente il vino è l’anidride carbonica, la quale viene integrata durante la prima fermentazione, anche detta fermentazione alcolica.
  • Se si decanta il vino si riduce la quantità di anidride carbonica e si accelera il processo di maturazione del vino, consentendo al bouquet di esprimersi pienamente e più velocemente.
  • Al palato, la souplesse della bacca rossa s’intensifica nei vini decantati, favorendo la compenetrazione di frutto e tannini, senza particolari eccessi di asperità.
  • Nel decantare un vino giovane, travasate il contenuto della bottiglia facendolo scrosciare direttamente nel decanter per intensificare il processo di ossigenazione.
  • Nel decantare un vino di lungo invecchiamento, versate con cautela il contenuto della bottiglia nel decanter per preservare la chiarezza e la brillantezza del vino da eventuali depositi che potrebbe avere sviluppato nel tempo.
  • Un semplice esercizio: utilizzando calici identici, decantate il contenuto di metà bottiglia, servite la restante metà direttamente dalla bottiglia e traete le vostre conclusioni.

L'accoppiata perfetta

Che soddisfazione stupire gli ospiti con un calice di vino, fargli scoprire che quella che stanno assaporando non è un'etichetta costosissima, ma una bottiglia scovata da un produttore emergente. Un decanter può servire anche a questo: tenere nascosta la vera identità del vino, fino alla sorpresa finale. Perfetto per questo scopo il Perseo Le Morette. Prodotto su terreni argillosi nella zona di Lugana, tra le provincie di Verona e Brescia. È ottenuto da uve Merlot e Cabernet Sauvignon, dopo appassimento. La tecnica è quindi quella con cui poco distante, in Valpolicella, si produce il più celebre Amarone. Terra, clima, uvaggio e mano del vignaiolo portano però ad un risultato ben diverso. Colore rosso rubino intenso, di gran lucentezza, profumi fruttati, note di spezie. In bocca grande avvolgenza, struttura importante e lunga persistenza. Un vino che disorienta e stupisce, come già aveva notato qualche tempo fa Stefano Caffarri su Cucchiaio.it. Se poi si considera il prezzo (sui 20 euro in enoteca) allo stupore subentra la soddisfazione di aver fatto un buon affare. Un vino che può tranquillamente essere tenuto nella cantina di casa per qualche anno. Con il passare del tempo cresce l'opportunità di essere decantato, per lasciare sul fondo della bottiglia eventuali depositi.  

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